Domenica Mattina

luglio 13, 2011

Le sue parole sono una valanga e non sembrano comporre nessuna frase. FIGLIO DI PUTTANA STRONZO COME HAI TROIA. Iniziano ad investirmi quando sto dormendo. Sto sognando un amico che non vedo da secoli che di punto in bianco inizia a dirmi PRENDI LA TUA ROBA E mi sveglio, non capisco, c’è solo la valanga, prima di parole, poi di dischi, libri, scarpe, no le scarpe no, cazzo. Queste fanno male per davvero. FUORI DI. E’ la mia ragazza e sembra incazzata ed è troppo presto per capire perchè. Saranno le 8 di domenica mattina. Cerco di alzarmi rimbambito dal poco sonno e dalle valanghe, cerco di andare al cesso DOVE CAZZO CREDI un libro dalla copertina rigida mi colpisce il ginocchio. Carver, ad occhio e croce. Zoppicando al cesso ci arrivo, ho una faccia da far schifo CASA MIA mentre cerco di centrare la tazza mi chiedo perchè sia già tornata, doveva stare via per lavoro ancora due giorni e io potevo dormire senza rifare il letto ancora due giorni. Arrivo alla cucina illeso, cerco di versarmi il caffè dell’altro ieri ORA STAMMI A SENTIRE e il cofanetto di Star Wars mi colpisce in pieno la mano facendomi versare addosso tutto il caffè dell’altro ieri e rompendo la mia tazza preferita, quella blu. Vorrei capire cosa c’è che non va ma non ho le forze, sono le 8 di domenica mattina, apro il frigo e c’è una birra aperta chissà quando. La bevo, fa schifo, ne apro un’altra. Nel frattempo lei mi guarda come se non esistessi. Immobile appoggiata al tavolo sporco della cucina continua ad accusarmi. I capelli biondi arruffati e il mascara sbavato la fanno sembrare come la protagonista di un qualche film difficile, quelli dove la gente beve e litiga e poi fa l’amore. E’ bella come non l’ho mai vista prima. Sono in mutande e zoppico, esco di casa e lei ricomincia BRAVO SIGNOR MATURITA’ E’ COSI’ CHE CI SI COMPORTA inizio a capire qualcosa, ma sono sempre le 8 di domenica mattina e non voglio immaginare quanti vicini abbia già svegliato. Sono giù nel cortile del condominio pieno di topi e merda, lei non mi ha seguito ma mi guarda dalla finestra, mi lancia dei pantaloni, una valigia, i CD di Bob Marley. Ma che stronza, i CD di Bob Marley, si rompono. Sono seduto con la birra in mano, ne prendo un sorso e guardo in alto. Lei sta lì bella ed incazzata e cerca di mirare TIENITI I TUOI CAZZO DI REGALI cristo, le palle. Ormai sono quasi sveglio e ancora non ho capito il perchè di quella sfuriata. Lei mi urla PARLAMI PARLAMI PARLAMI STRONZO e inizia a scendere le scale scalza e più arruffata di prima. Sono le 8 e un quarto di domenica mattina e Anna mi tira il più forte schiaffo della nostra vita. Bevendo birra e spuntando sangue sorrido e penso a quanto l’ho amata. Dovrei dire qualcosa ma ho lasciato a letto le parole. La gente ci guarda dalle finestre, lei è in piedi e muove nervosamente un ginocchio, io seduto e mi tremano le mani; la guardo e le dico la prima cosa che mi viene in mente:
Dimmi.

3 Risposte to “Domenica Mattina”

  1. Rachele said

    Bello, aspetto gli altri 13 ora

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: